Non trova occhi più belli di quelli della sua donna

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6724
Titolo alternativo
Non trova occhi più belli di quelli della sua donna

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 37-38

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Vo’ cercando le luci belle,
Ch’occhio amante giammai vagheggio,
Vuò col guardo volare a le stelle,
Perché in cielo fors’io le vedrò.

Ma per l’Etra co’ i lumi passeggio,
E non veggio le luci, ch’io bramo;
Spender miro mill’astri tutt’oro,
E di loro alcuno non amo.

Gli occhi io volgo al fulgido Nume,
De’ pianeti sovrano monarca,
E ’l mio ciglio ne meno s’inarca
Contemplando l’immenso suo lume;
Per mirare bellezze novelle
Dove, dove col guardo n’andrò?
Vò cercando le luci belle,
Ch’occhio amante giammai vagheggiò.

Ma dov’erri pupilla vagante?
Il sembiante di Filli rimira,
E vedrai bipartiti in due poli
Que’ bei soli, che l’alma sospira.

Queste son quelle luci divine,
Che anelante bramai di mirare;
Queste sono degli astri più chiare,
Queste oscurano al sole bel crine;
Queste luci appunto son quelle,
Ch’io costante ognor’amerò.

Ho trovato le luci belle,
Ch’occhio amante giammai vagheggiò.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/120

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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