Splendor impareggiabile di begli occhi
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
6723
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Splendor impareggiabile di begli occhi
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 38-39
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
La musa seria
/ Monesio, Pietro Giovanni
(n. 6508)
Trascrizione del testo poetico
Che si credon le stelle?
Forse d’esser più belle
Di voi begli occhi ardenti,
I cui raggi lucenti
Alle fiamme d’amore il cor condannano!
O quanto mai s’ingannano;
E se dir le sentite,
Ch’esse sono infinite,
Quando splendono in ciel tra l’ombre oscure,
Ridetevene pure;
Che son nulla appo voi lor raggi d’oro,
Ne fan per due di voi mille di loro.
E che pretende il sole?
Forse contender vuole
Co‘ i vostri vaghi rai,
Che all’or, ch’io gli mirai
Accesero al mio cor fiamma insoffribile?
A me pare impossibile;
Che se quando egli splende,
Co’ raggi suoi si stende
Dal fulgido Oriente al fosco Occaso;
Di ciò che non fo caso;
Che s’egli il giorno sol lampeggia intorno,
Voi risplendete sempre e nott’e giorno.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
ARCA VII 24/121
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore