Begli occhi neri
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
6722
Titolo dell'opera
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 36
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
La musa seria
/ Monesio, Pietro Giovanni
(n. 6508)
Note
Il testo poetico è messo in musica in cantate adespote e attribuite a Mario Savioni, con il diverso incipit testuale "Occhi ardenti, pupille belle". Il testo di Savioni presenta una strofa in meno rispetto all’originale poetico edito, quello dell’aria adespota è identico. Un esemplare della cantata di Savioni è presente in Clori nella scheda n. 1913 a cura di Vera Alcalay, mentre la cantata adespota è nella scheda n. 4840 a cura di Teresa M. Gialdroni.
Trascrizione del testo poetico
Occhi amati, pupille belle,
Ch’ardete divis’in due poli,
Siete troppi per esser soli,
Siete pochi per esser stelle;
Ma se soli o stelle non siete
Che sarete?
Dell’esequie del mesto core,
Che si more,
Siete forse chiare facelle?
Occhi amati, pupille belle ecc.
Siete due Luciferetti,
Che recate agli amanti il dì;
Ma per esser neri così
Siete solo due demonietti,
Che mill’anime innamorate
Tormentate
Con le vostre accese fiammelle.
Occhi amati, pupille belle,
Che ardete divis’in due poli,
Siete troppi per esser soli,
Siete pochi per esser stelle.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
ARCA VII 24/119
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore