Begli occhi neri assomigliasi alle zingare indovine

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6721

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 34-35

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo poetico è messo in musica in una cantata attribuita a Giovanni Bicilli. Un esemplare della cantata è schedto in Clori (n. 4804 a cura di Chiara Pelliccia). Il testo della cantata presenta alcuni versi differenti rispetto a quello edito nella raccolta poetica.

Trascrizione del testo poetico

Due brunette
Pupillette,
Che rassembrano al colore
Vaghe zingare d’amore,
Con le lor sembianze brune
M’innamorano,
E predicono fortune
Ai pensieri se le adorano;
Su dunque, che fate?
Pensieri adorate
Queste luci d’amor zingare accorte;
Delle zingare è proprio il dar la sorte.

Ne le scuole d’Egitto
Zingare così belle
Non imparàro a presagir venture;
Ma fu loro prescritto,
Cred’io, dall’alte stelle
Il predire ad altrui sorti sicure;
Ma per saper se al popol degli amanti
Amor Nume sovrano
O destina fortune oppur rovine,
Queste luci indovine
Voglion vedere il core e non la mano;
E se segni di foco il cor conserva
Dicon tosto, ch’a lui la sorte è serva.

Dunque o zingare pupille
Ecco il cor, che tutto foco
A voi mostra le faville,
Che vibraste a lui per gioco;
E se indizio è di fortuna
Quell’ardor, che in sé raduna:
Mentre accendeste voi la fiamma, ond’ardo,
Fu sol la mia fortuna un vostro sguardo.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/118

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica