Bella donna bruna

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6664
Titolo alternativo
Bella donna bruna

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 154-155

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Con disdegno assai vago,
Di tinta alquanto oscura
Mista a bruno color, pinte natura
Del bell’idolo mio la fosca imago;
Ma benché bruna sia la sua bellezza,
Sempre al ferir’avvezza,
Mille saette e mille a l’alma aduna;
Che all’or fulmina il ciel, quando s’imbruna.

Ne la stanza più infocata,
Dove suda il zoppo Dio,
Filli ardita un dì sen gio,
E restò si affumicata;
Questo fù quando adirata
Contro il misero mio core,
Per armar l’arciero amore
A Vulcano ordinò frezza assai dura,
E ’l fumo a lei rimase e a me l’arsura.

Quel ombretta, che si vede
Passeggiar nel suo sembiante,
Del mio core è l’ombra errante,
Che penando ivi risiede;
Dilli a lui già morte diede,
Perché troppo la mirò;
Onde amor lo condannò
Tra gli orrori a penar del suo bel viso,
Che inferno è al core e agli occhi un paradiso.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/73

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica