Si gloria d’essere amante di bellezza impareggiabile

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6661
Titolo alternativo
Si gloria d’essere amante di bellezza impareggiabile

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 149-150

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Trionfa pur mio core,
E sien tormenti e pene
Gli allori di tua fè;
Prigioniero d’amore
Bacia quelle catene
Che ti stringono il piè.

Và pur’altero, và, de’ tuoi trofei,
Mentre amator tu sei
De la beltà maggiore,
Che giammai vagheggiasse il re dell’ore,
Onde non solo è degna,
Che co’ sospiri suoi l’alma l’incensi,
Ma con tributi immensi
Di adorazioni inusitate e nove
Merita ancor l’idolatrie d’un Giove.

Le ricchezze d’aprile,
I tesori di maggio
Al suo volto gentile
Di Zeffiro la sposa offrì in omaggio.

Diè a la fronte i gelsomini,
A le gote i gigli offerse,
Di ligustri il seno asperse,
E ai suoi labri porporini
La reina del popolo odorato
Fece degli ostri suoi dono pregiato.

È vero, mio core,
Che al vago splendore
Di tanta beltà,
In braccio ai martiri
Penando sospiri,
Ne trovi pietà;
Ma per cagion sì bella
Il soffrire e ‘l penar gloria s’appella.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/70

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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