Amante gradito non deve ingelosirsi di bella donna benché da altri amata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6651
Titolo alternativo
Amante gradito non deve ingelosirsi di bella donna benché da altri amata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 134-135

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Non conosco gelosia,
Né comprendo i suoi rigori,
E quel gel, che agghiaccia i cori
Non è noto a l’alma mia.
Non conosco gelosia.

Dunque s’altri il mio sol vagheggia e mira,
S’altri l’ama e l’adora,
E se per sua bellezza ogniun sospira,
Tra folli gelosie convien, ch’io mora?
No, no, non sia mai vero,
Che geloso pensiero
Con sospetti sì vani
La mia costanza e la sua fè profani.
Sien pur mille amatori
Del suo vago sembiante
Idolatrici, seguaci e ammiratori,
Ch’ella a me sol costante,
E ad ogni altro proterva
Sempre intatta la fede a me conserva.

Son mie glorie e miei trofei,
Che ciascuno ami il mio bene,
E che sien d’altrui le pene,
E i contenti sieno miei.
Onde l’ingelosirsi è gran follia.
Non conosco gelosia, ecc.

Ferito il cor da l’amoroso dardo
Inebrii pure ognuno
Nel suo bel volto il sitibondo sguardo,
Che Tantalo digiuno
Le dolcezze d’Amor non sia, che tocchi;
È rapina gentil quella degli occhi.

Gelosia mostro d’amore,
Crud’aletto
D’ogni petto,
Va pur lungi dal mio core;
Non ammette il tuo rigore
Alma, che adora una beltà costante;
Ingelosir non può gradito amante.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/61

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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