Del s.r D. Horatio Ant. Faggilla
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Filomene soavi
Augelletti canori o voi che sete
Delle selve ad ogn’hor sirene alate
Udite le mie pene e per pietade
Filomene piangete.
Tolse a voi Tereo crudele
Pria l’honor poscia le lingue
Ma da voi pur si distingue
L’empia historia in su le tele
E per far noto a Progne i gest’infami
Son possent’orator vostri ricami.
Tolse a me l’arciero ignudo
Da le viscere il mio core
Ma ch’io dica il mio dolore
Già non vuol quel nume crudo
E bench’ogn’or l’esprima in voci in carta
È muta ogni favella è vana ogn’arte.
Misero che farò
Se lo mio stato è tal
Ch’Amor che m’impiagò
Vuol che taccia il mio mal.
Voi dunque s’al mio mal pietade havete
Filomene piangete.
Chi mai sentì dolor
Del mio duol più crudel
Il seno è tutto ardor
La bocca è tutto gel.
Voi dunque…
Al vento de sospiri
Sento nel petto ingigantir l’ardore
Al suon de miei martiri
Cieco non sol ma si fa sordo Amore.
Voi dunque alle mie pene
Piangete o Filomene.
Hor qual spero meschin a miei dolori
A le mie pene aiuto
Se ci ha fatt’il destino
Donna sorda Amor cieco amante muto.
Voi dunque alle mie pene
Piangete o Filomene.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore