Canzona à voce sola
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Pensai che l’arco teso
Del faretrato Dio
Vibrasse al mio cor gioie e contenti
Quando crudel spietato
Dal sembiante adorato
Di Filli, de la bella
A fulminar m’intento
Scaglio nel petto mio fiero tormento.
Cinse il cor quella beltà
Di mortifero veleno
L’alma mia in questo seno
Più non gode libertà.
Se spezzar vò le catene
Che mi cinse la tiranna
Gelosia mi condanna
A soffrir maggior le pene.
Qual sorte ria
Quest’alma mia
Con doppio duol
Struggendo và,
L’aspro martire
Mi fa morire
Senza sperare
Oh Dio pietà.
Occhi voi che stillate
Per sommergerm’il duol in mar di pianto
Compiangete un amante,
Fate esequie d’un sventurato
Ch’è bersaglio d’Amor, scherzo del fato.
S’ella gode al mio penare
Se gioisce la tiranna
Il destino non m’inganna
Che dovrò alfin sperare
Di morire,
Di languire in pianto eterno.
Mentre chiude il mio cor dentro un inferno.
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