Cantata a’ voce sola Del Sig.r Benedetto Riccio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Clori, vorrei narrarti
Quel che so, che ben sai, e scaltra fingi
Vorrei dir che tu stringi
l’alma fra lacci e che tu sola sei
Del mio lungo penar bella cagione
Ma perché temo, Oh Dio
Con silenzio loquace,
Sfogo piangendo e parla il cor che tace.
Negl’occhi ho la favella,
E non intendi o bella,
La pena del mio cor.
Pensa, e saprai qual sia
L’acerba pena mia,
Che mi fomenta ogn’or.
Ma che mi vale ahi lasso
Mandar dal cupo seno
Mille ardenti sospiri
Sparger dagl’occhi un lacrimoso fiume
Se la mia bella Clori
Non l’accoglie nel seno
Ah Cupido crudele,
Perché ferirmi il cor col dardo d’oro
Se non accendi l’alma
Dell’idolo crudel, per cui mi moro.
Saetta, pur saetta
La bella, che m’alletta
Pietoso Dio d’amor.
Ferisci, accendi, impiaga
Il sen della mia vaga,
O sana la ferita,
Ch’apristi nel mio cor.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore