Cantata à voce sola Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Da l’arco d’un bel ciglio saggittario [!]
D’amore semplicetto
Garzon languia trafitto
Ne trovando pietade
Nell’adorata Irene
Delle sue acerbe pene
E del suo immenso ardore
Sospiroso e dolente
Un giorno in tali note
Si lagnò con l’arcier Nume inclemente.
Che tu m’habbia incatenato
Son contento o Dio d’amor
Cor vogli sbranarmi
E le piaghe rinovarmi
È l’estremo del rigor.
Si mia bella tiranna
Qual’hor senza pietà mi vibri il guardo
A quest’anima esangue
Miserabil trofeo di tua fierezza
Vibri una nuova piaga
Onde aspersa di sangue
Su i confin della vita
Da miei pallidi lumi
Sta per fuggir in maschera di pianto
Quando men fiera o bella
Le doglia che m’accora
Non raddolcisci ed in mercè non doni
Un tuo lampo amoroso a chi t’adora
Vago amabile mio viso
Lascia almen che per te senta
Il piacer del mio penar
Lascia o cara e ti rammenta
Che non può nel paradiso
la fierezza mai regnar.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore