N. 19 Cantata del padre Diogenio Bigaglia
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se tu resisti o cor egli è un portento
Io soffro un tal tormento
In tante pene e tante
Langue l’anima mia
Che non sa dir che sia
Una forza fatal del dio d’amore
Ch’alla catena sua stringa il mio core.
Non ricuso la catena
Se di Clori la mia pena
Dall’amor nascer vedrò.
A sì caro e dolce laccio
M’abbandono lieto in braccio
E contento morirò.
Alta Ciprigna al nodo a cui saggezza
L’anima mia si rese
Tu m’assisti cortese
Accenda ancor pietosa
La sua face amorosa
Del tuo figlio Cupido il zelo umano
E non la scuote in vano
In seno della mia vezzosa Clori
Acciò di pari amor arda e m’adori.
Se il duol ch’io sento
Tutto in piacer cangiato il cor respira.
Sarà sempre il tormento
Questo mio sen piagato
Se Clori in questo dì per me sospira.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore