Cantata del Sig.r | Stradella
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Per la particolare impostazione e le diverse indicazioni di tempo sul manoscritto e le differenze di metrica nel testo poetico si è preferito suddividere l’Arioso in più parti rispetto alla suddivisione indicata sul Maccavino-Pisani.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ch’io nasconda il mio foco
È un impossibile.
Ponno dal ciel precipitar le sfere,
Il mondo può cadere,
Ma ch’io taccia l’ardor
No, non è credibile.
Ch’io nasconda il mio foco
È un impossibile.
È sì bello il foco mio
Ch’è dover ch’ognun lo miri
E se dir non lo poss’io,
Voi scoprite li sospiri.
Chi l’accese è a me sì caro
Ch’in tacerlo morirei.
E se a pieno io nol dichiaro,
Voi svelatelo occhi miei.
Occultar non si può, no
Fiamma insoffribile.
Ch’io nasconda il mio foco
È un impossibile.
Contentatevi pure
Ch’in arsura felice
Con stupendo miracolo d’amore
Qual araba fenice
D’infocate dolcezze inebri il core.
Né v’opponete o crudi
Con rigorose emende
Alla tranquillità de miei pensieri,
Con voi parlo a voi dico:
Astri, astri severi
Ch’avvelenar mie gioie
Invano, invan pretende
Del più fier Basilisco
Il guardo horribile.
Ch’io nasconda il mio foco
È un impossibile.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore