Cantata a voce sola del Sig.r Fran.co Mancini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6288
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 81r-86r) ; 206x274 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 6233)

Note

Rilegatura in pergamena

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
S, Cara qual hor mi giri
2.1: Larghetto (aria, do minore, C)
S, Intrepida rimiri
3.1: (recitativo, C)
S, Dimmi che più vorresti
4.1: Andante (aria, Si♭ maggiore, 3/4)
S, Almen se vuoi ch'io mora

Trascrizione del testo poetico

Cara, qual’or mi giri
Lusinghiero un tuo sguardo,
Ò come i miei sospiri
Ti favellano all’ora,
E chiedono mercè del mio tormento.
All’ora sì, ch’io sento,
Che tanto il cor t’adora,
Che s’unì con la tua l’anima mia.
Ma fiera tirannia,
Non so, se sia di stella ò pur d’Amore,
Non vuol, che vivi, ò bella,
Come io vivo nel tuo, tu nel mio core.

Intrepida rimiri
Il pallido mio viso,
Ne mostri coi sospiri
Pietà del mio dolor.
E nieghi, a chi t’adora,
Un scherzo, un vezzo, un riso
E vuoi, che per te mora,
Chi già ti diede il cor.

Dimmi, che più vorresti
Per farti men crudele, ò mio tesoro,
Se già sai, che mi moro,
Che provo nel mio petto
Ceppi, fiamme, catene e strali e foco,
Che per te presi a gioco,
Quanto di bello il cielo
Può restringer d’un volto entro il recinto,
Che per te fui già vinto,
Onde meno i miei di torbidi e mesti,
Dimmi, caro mio ben, più che vorresti.

Almen se vuoi, ch’io mora,
Svenami, ò caro ben.
Che troppo dolce all’ora
Sarà pur la mia sorte,
Se mi darà la morte,
Chi è vita del mio sen.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 7/12

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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