In questo core più va crescendo Cantata dell’ill.mo Sig.r Emanuele D’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Nella c. 41r il titolo della cantata "Il questo core più va crescendo" è di mano diversa.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
In questo core
Più va crescendo
Il rio dolore
Di lontananza
Se di tornare
A rimirarvi
A vaneggiarvi
Pupille care
Io vo perdendo
Già la speranza.
In così dure pene
In affanno sì rio
Altro più non desio
Che la mia morte e pur da la mia sorte
Estremo rimedio io non ottengo
Onde sol mi conviene
Piangere ognor la mia perduta speme
Ma se del mio penare
Qualche pietà risenti o mio tesoro
Potresti al mio martire
Recar qualche sollievo
Pensando solo a quell’immenso affetto
Che per te fido io serbo entro il mio petto.
Pensa per qualche istante
Alla mia fé costante
Al mio sincero amor
Ch’io soffrirò costante
Il fiero mio tormento
L’acerbo mio dolor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore