Cantata à voce sola del Sig.r Giuseppe Aldrovandin
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Chi mai creduto havria
Sventurato mio core
Trovar tant’empietà nel seno amato
Ahi che l’anima mia
Con barbaro martoro
Non trova pace mai nel sen piagato
E pure il dio bendato
E pure il mio destin troppo sereno
Per tormentarmi più si fa più fiero.
Vorrei poter morire
Non già per non penare
Ma per veder contento
L’idolo del mio cor
Così vedrei gioire
Quelle pupille care
Per cui morir mi sento
Con barbaro dolor.
Non trovo al mio martire
Ovunque giro il piè dolce ristoro
Sempre del mio tesoro
Godo le rimembranze al cor sì care
E pur con pene amare
Mentre piango e sospiro
Gode l’amato bene
All’hor ch’io spiro.
Far ch’io mora io son contento
Pur ch’io trovi men tiranna
La dorata mia beltà.
Ma la sorte se m’affanna
E m’uccide il mio tormento
Come oh Dio Dall’idol mio
Sperar posso un dì pietà.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore