Cantata del Sig.r Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6255
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 17r-24r) ; 206x274 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 6233)

Note

Rilegatura in pergamena.

Descrizione analitica

1.1: Adagio (aria, la minore, 3/4)
S, Più che penso all'idol mio
2.1: (recitativo, C)
S, L'amoroso pensier troppo m'affanna
3.1: Adagio (aria, La maggiore, C)
S, Se il mio ben riveder più non lice

Trascrizione del testo poetico

Più che penso all’idol mio
Più tormenta il mio desio
La sua dolce rimembranza
Col pensiero ogn’or lo miro
Poi gli narro in un sospiro
Il dolor di lontananza.

L’amoroso pensier troppo m’affanna
Col fingermi presente
Il mio ben ch’è lontano
E a questo cor dolente
Che rivederlo un sol momento brama
Fier destino il condanna
A pianger quel pensier che pena invano
Ah se un’occulta forza
Ad amare mi sforza
L’alma mia non intende
Come bersaglio fia
D’aspre vicende un cor che piange sempre
Acceso d’un ardor ch’ha fida tempra.

Se il mio ben riveder più non lice
Piangi sempre mio povero cor
Altra speme non resta infelice
Che la morte per fine al dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 7/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta