Bell’occhi, è Bella Bocca Del Sig.r Fran.co Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
L’appellativo si ricava dall’intitolazione a p. 181. Copista A.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Della mia bella Clori
Due preggi[!] di beltà forz’è ch’adori
L’uno del guardo arcier fulmini scocca
L’altri imperla ad ogn’hor la vaga bocca
E della bocca al guardo
Io che d’Amor tutt’ardo
Offrendo i miei pensier la nott’al dì
Bacio rimiro e poi parlo così.
No non son sguardi sono stelle
Quei ch’agl’occhi diede amor
No non son astri son facelle
Quelle labra del mio cor.
Si confondon per me i sguardi e i baci
Se i baci e i sguardi
Ad’un sol nume io porto
E dell’alma è conforto
Tanti lampi rubar dell’occhio armato
Quanti rubbin haver dal labro amato.
Belle labra voi mi fate
Ogn’accento idolatrar
Ma se gl’occhi gareggiate
Non so più ch’i daggio amar
Siete labra e mi piegate
Occhio ancor da innamorar.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore