Amore magg. in Lontananza del Sig.r Franc.o Mancini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6249
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Amore magg. in lontananza

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 133-142
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

L’appellativo della cantata potrebbe essere parzialmente corrotto a causa della rifilatura a p. 133. Copista A.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Mira come t'inganni
2.1: (aria, c 3/8)
S, La lontananza è un core amante
3.1: (recitativo, c)
S, Risolvi dunque o core
4.1: (aria, c)
S, E' soave e pur dolce il penare

Trascrizione del testo poetico

Mira come t’inganni
Forsennato mio cor
Tu ti credevi lontano dal tuo bene
Sfuggir tutte le pene
Vedo poi ch’è tuo danno
In una lontananza
Sol di pochi momenti
S’accrescono i sospiri e i patimenti.

La lontananza
È un core amante
Accresce sempre
Il suo dolor
È la costanza
D’un fido cor
Sempre più pena
Se lungi Spira
Dal tuo tesor.

Risolvi dunque o core
Già che viver non puoi
Lungi dalla beltà per cui ti struggi
Fissar Aquila Amante
In quel sole i tuoi lumi
A goder lo splendor di quel sembiante
Sì vicino a quel volto
Distruggiti o mio core a poco a poco
Che se dovrai morire
Morirai qual farfalla intorno al foco.

È soave e pur dolce il penare
Se si pena per vaga beltà
Gran contento è il dover sospirare
Per sì vaga e sì vaga bellezza
Che se parla se finge o disprezza
Nelle pene gioire ti fa.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 5/11

Immagini

Repertori bibliografici

Wright 1975: p. 369, n.116

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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