Cantata a Voce sola del Sig.r Aless.dro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6235
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 23-34
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Il titolo si ricava dall’intestazione a p. 23. Copista A.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Quando credeva il core
2.1: Adaggio (aria, Re maggiore, c 3/4)
S, Vuol ch'io speri
3.1: (recitativo, c)
S, S'è pur ver ch'in amore
4.1: Andante (aria, c)
S, Bastava dirmi spera
5.1: (recitativo, c)
S, Or se lunga speranza
6.1: Andante (aria, c)
S, Risolvo di morir

Trascrizione del testo poetico

Quando credeva il core
Doppo lungo servir duro penava
I sospirati e cari
Dell’idol mio crudel goder gl’affetti
Con rigidi dispetti
Con spietati rigori
Spera spera mi disse
O pena o pena o mori.

Vuol ch’io speri e vuol ch’io mora
La tiranna mia beltà
Collo stral di cruda morte
Col rigor di dura speme
Mi condanna a doppia pena
La sua fiera crudeltà.

S’è pur ver ch’in amore
Lusinghera speranza
È veleno mortal d’amante core,
Perché cruda spietata
Vuoi ch’io speri o che mora
Se la speme talor è morte ancora[?]

Bastava dirmi spera
Per farmi poi morir
Tormento d’un seno
D’un alma e veleno
La speme del bene
Ch’è tardi al gioir.

Or se lunga speranza
Con più lungo martir un alma uccide,
Mori mori cor mio
Che fia meglio morire
Che sperar di goder e mai gioire.

Risolvo di morire
E la mia morte sia
Pace del alma mia
Meta agli affanni
Se vaga di mie pene
M’alletti con la speme
Trovo ne vezzi tuoi
Lusinghe e inganni.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 5/3

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: p. 414, n.590

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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