Se credi Cupido ferirmi
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Nome dell’Aut. dall’edizione de La Cetra d’Apollo di Carlo Grossi, stampata a Venezia, 1673.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se credi Cupido
Feririmi piagarmi
Non temo dell’armi
Di te me ne rido.
Temerario garzon cieco indiscreto
Hai tanto ardir bambino
Così lacero e ignudo
Tentar colei che di costanza e scudo
Non sai forse faretrato lattante
Ch’il forte del mio cor è di adamante?
Se porti le piume
Amor sei legiero
Tu credi esser mio
No no non è vero
E credilo a me
Il cielo ch’è tuo
Deh dimmi dov’è.
Misera e dove sono
Miro eserciti interi
Di vezzi lusinghieri
Già una falange armata
Di crini inanellati
Serpeggiando lucenti
Tenta di far cader l’alma innocente.
E di me che sarà
Se guerriera d’amor è la beltà.
Un vezzo che può
Un crine che vale
Materia sì frale
Non temo no no.
Son costante o Cupido e che presumi
Foco è beltà che si risolve in fumi.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore