Cantata ’a voce sola/Del Sig. Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6043
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 40v-45v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: Andante (aria, Sol maggiore, c)
Nuovo dardo in sen m’impiaga
2.1: (recitativo, Sol maggiore, c)
Povero Cor che fai?
3.1: (aria, Sol maggiore, 3/8)
Giacché più mio non sei

Trascrizione del testo poetico

Nuovo dardo il sen m’impiaga
Nuovo ardor quest’alma accende
E’l mio cor più non difende
La sua cara libertà.
Tanto è dolce tanto è vaga
La cagion delle sue pene,
Che soffrir le sue catene,
O non vuole, o pur non sa.

Povero cor che fai?
Perché incontro ten vai a quei lacci,
Ch’amor per te prepara,
Se di perder la cara
Tua libertà nulla ti cale almeno
Rifletti a quell’affanni,
Che già soffristi un tempo
Sotto il rigido imper del nume alato
E se il tranquillo stato
Non ti ritien
Cauto il timor ti renda,
E del nuovo periglio ei ti difenda
Ma tu più non m’ascolti
Infelice mio cor, già dal mio petto
Con un dolce sorriso
Con un tenero sguardo a sé ti trasse
Quella beltà gradita,
Che sola può sanar la sua ferita.

Giacché più mio non sei
Ama fedel colei che t’ha piagato

Se col tuo amor costante
Di te la rendi amante,
Ella può farti sol un dì beato.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 20/9

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: p. 279, n. 119

Bibliografia

Ladd 1982: p. 55

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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