Cantata a voce sola di contralto del Sig. Giov. Adolfo Hasse detto il Sassoe
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Sulle carte del manoscritto è segnata un’altra cartulazione moderna 56-59.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Oh Dio partir conviene
Dura necessità già ne separa
Ricevi oh dolce e cara
Mirzia di questo cor parte migliore.
Ricevi Mirzia oh Dio
Dal misero mio cor l’ultimo addio,
Della fronte il pallore
Con qual fiero dolore
M’allontanai da te, già ti palesa
Sai che l’anima accesa
Sui labri è giunta e vorria dirti: io sola
Non ho chi mi consola.
Ma il sospiro e il dolor gl’accenti arresta
Oh Dio partir conviene, amami e resta.
Oh Dio dir ti vorrei
Non mi mancar di fè,
Ricordati di me
Mio bene addio.
Ma gl’aspri affanni miei
Stringono tanto il cor
Che favellarti ancor
Né men poss’io.
In compagnia della mia pura fede
L’imagine di te, caro mio bene,
È ver che meco viene;
Porto lontano il piede
Ma teco idolo mio si ferma e resta
L’alma che afflitta e mesta
Ti seguirà fedele ovunque sei.
Luce degl’occhi miei,
Avrò presenti sempre
Non cangiando mai tempre,
Le vaghe luci, i cari labri e ’l seno
Ma il non potere almeno
Rimirarti una volta in tanto affanno
Questo, ahi questo del cor sarà il tiranno.
Ah se potessi almeno
Esser a te vicino
Per qualche volta in seno
Avria conforto il cor.
Ma se da te lontano
Mi porta rio destino
Ah che ristoro invano
Non spera al mio dolor.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore