Cantata a Voce sola Del Sig.r Piet.o Pau.o Bencini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Per notizie su redazione cfr. Bibliografia.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sento nel core
Un dolce ardore
Che a poco a poco
Con lento foco
Struggendo va.
Chiedo ristoro
Ma non lo trovo
Begl’occhi io moro
Se non avete
Di me pietà.
Dal dì ch’io vi mirai
Bellissime pupille
I vostri vaghi rai
Acceser nel mio core
Una fiamma d’amore
Così fiera e possente
Ch’il cor languisce e il suo languir non sente.
Luci vaghe, luci belle.
Benché siate a me rubelle
Io pur v’amo e pur v’adoro.
E v’adoro perché spero
Ch’al mio core innamorato
Voi darete un dì ristoro.
Sarebbe tirannia
Luci vezzose e vaghe,
Mentre fate le piaghe
L’esser sempre crudeli a chi v’adora.
Se volete ch’io mora, io morirò,
Ma d’un sol sguardo almeno
Degnate questo seno
In cui vedrete impresso
A man d’amore il vostro guardo istesso.
Voglio, voglio adorarvi sì,
Bellissime pupille e poi morire
Costante nell’amor.
Il misero mio cor
Lo stral che lo ferì non sa fuggire.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola