All’hor ch’alto più ferve

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5825
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 104r-111v (olim: 101r-108v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’incipit testuale; per il nome del copista v. Bibliografia

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, la minore, C)
S, All’hor c’alto più ferve
2.1: (arietta, C)
S, Più soffrir mio cor non sa
2.2: (arietta, C)
S, E pur degno di mercé
2.3: (arietta, C)
S, Chi penando ogn'hor soffrì
2.4: (arietta, C)
S, Ma io lasso mi morrò
3: (recitativo-arioso, C)
S, Seguir volea il pastorel dolente

Trascrizione del testo poetico

All’hor c’alto più ferve
Il gran Re de’ pianeti
Lillo pastor amante
Senza sperar dell’amor suo mercede
Sotto l’ombra di platani e d’abeti
Al mormorar dell’onde
Con pietose querele
D’una ninfa crudele
Fe’ palese i rigori e la sua ede
E in così mesti accenti
Sospirando fe’ noti i suoi tormenti.

Aria P.a. P.e.
Più soffrir mio cor non sa
Cruda Filli un tanto ardore
A chi langue a chi si more
Bensì deve haver pietà.

2.a
E pur degno di mercé
Chi nel mar del suo tormento
Disperando ogni contento
Ha per calma la sua fe’.

3.a
Chi penando ogn’hor soffrì
Il dolor fatto costante
Divenuto fido amante
È ragion che goda un dì.

4.a
Ma io lasso mi morrò
Che vivendo senza spene
Fatto scopo delle pene
Per mercé la morte avrò.

Seguir volea il pastorel dolente
Ma dal dolore oppresso
Fu solo il varco al lagrimar concesso.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2483/7

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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