Cantata pel S:to Natale. Originale di Francesco Ricupero.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5798
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Cantata pel Santo Natale

Organico

Organico sintetico
1V,Coro(4V),8str
Organico analitico
Soprano, coro(S,A,T,B), 2 oboi, 2 corni, 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1741 – 1760
Redazione
S.l. : autografo, 1741-1760
Descrizione fisica
1 partitura (20 c.) ; 225x295 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Note

Il manoscritto apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca alla sua morte.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Andantino grazioso (recitativo, c)
Qual stupor vi sorprende
2.1: Largo affettuoso (aria, Mi♭ maggiore, 6/8)
Mentre dorme il caro infante
3.1: Allegro (recitativo, c)
Ma più non si ritardi
4.1: Andante risoluto (aria, Fa maggiore, 6/8)
Viva l'eterno amore

Trascrizione del testo poetico

Qual stupor vi sorprende
Fortunati pastori?
Quel bambin che vedete
Fra vili panni avvolto
E che giace raccolto
Su di povero fien è il Verbo Eterno
Nato a salvare il mondo
E debellar l’Inferno.
Freme e smania l’abisso
Per le perdite sue
Nel veder frante e rotte
Tutte le sue catene in questa notte.
Oh notte avventurosa
In cui venne nel mondo
Sotto umane sembianze
Del Divin Genitor il figlio istesso
Per l’uomo liberar che stava oppresso.
L’armenti e le capanne
Deh lasciate per ora
Pastorelli innocenti
All’antro avventuroso
Appressatemi insieme
Ed umili e divoti
Al nato Salvatore
Recate doni ed offerite il core.
Ma il caro pargoletto
Par che in seno alla madre
Or dormir voglia in pace.
Ah non fate fragor, solo invitate
L’aure tranquille ad ispirarle il sonno
Col lento svolazzar, e voi intanto
Replicate così col vostro canto.

Mentre dorme il caro infante
Zeffiretti deh volate
E coll’ali vi fermate
Quel bel volto a vagheggiar.
Rispettosi poi tacete
E dal sonno nol destate
Meco solo replicate
Con soave mormorar:
Deh riposa amato bene
Dormi in pace o’ nostro Amor.
Aure placide e serene
Con un dolce mormorio
Adorate il nato Iddio
Ma non fatelo destar.
Deh baciate le sue piante,
Deh sfogate i vostri affetti
E con grati zeffiretti
Or tornate a replicar:
Deh riposa amato bene
Dormi in pace o’ nostro Amor.

Ma più non si ritardi
O’ miei fidi pastori
Rose portiamo e fiori
Al nato Redentore. Egli già venne
Per salvar l’alme nostre,
Per debellar l’Inferno
E per darci amoroso il Regno Eterno.

Viva l’eterno amore,
Viva il celeste infante
Che le catene ha infrante,
Ch’ebbe di noi pietà.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
Segnatura
Cantate 238 (= 20.3.22(2))

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate