Cantata per Camera a Voce Sola Anonimo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Svista del copista nel segnare la chiave di soprano invece che quella di contralto nella c.9v; nella c.10r appaiono le due chiavi sovrapposte ad indicare l’errore corretto dalla stessa mano. Il testo fa riferimento a Felsina, antica denominazione di Bologna, il che potrebbe offrire qualche indicazione sulla destinazione della cantata.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Andate voi per me
Andate accenti miei
Parlate all’Idol mio
Dite che son colei che l’ama
Ben ei v’accoglierà
E so che vi dirà
Dite che l’amo anch’io
Ma so che voi m’amate
Così dicea Climene a cui son noti
Tutti dell’armonia gli studi e l’arti
E sì dolci e soavi
Eran i suoi contenti
Che tacean l’onde ed ammutian i venti
Pur afflitta la viddi ed ha ragion
Perché già ben tre volte
Cintia di tersi argenti
Freggiato aveva il bel celeste ammanto
Dà che dal suo fedele
(Dura division) fu separata
che le convenne riveder le mura
Di Felsina gentil dov’ella nacque
E se ben dieci e dieci volte entrambi
Epilogar gli affetti
Fogli d’amor dettati
Pur non si consolò finché speranza
Così non addolcì la lontananza.
Sento, sì sento in me
Un certo non so che
Che sino al cuor ne va
E dice spera sì
Che il tuo fedel un dì
A te ritornerà.
Così cantò poi tacque
E del caro pensier parve contenta
Così Amor e il desio
Così la speme a consolar ne viene
L’amorosa Climene
Ma se alletti un alma amante
Bella speme ai dolci amori
Tu la rendi pur costante
Col brillar dei tuoi splendori
Collocazione
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore