Del Sig.r Mancini
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
5637
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 1-15
Presentazione
Partitura
Filigrana
Filigrana costituita dalle lettere FP (Rilevata alla pagina 10)
Relazioni
Fa parte di
Cantate da diversi autori
(n. 5636)
Descrizione analitica
2.1:
(recitativo, c)
Sapessi almen la tempra
3.1:
(aria, si minore, c)
La vaga ch'impiaga
4.1:
(recitativo, c)
Se prego il tempo
5.1:
(aria, si minore, 3/8)
Vuoi che peni, penerò
Trascrizione del testo poetico
Ahi che moro e ristoro
Non ritrova amor per me.
Le faville sono mille
C’ho nel seno che vien meno
Perché amai senza mercé.
Sapessi almen la tempra di cui amor
Formò le mie ritorte
La notizia del mal sfogo [è] di morte,
Mai penar senza pace,
Procellar senza calma,
Respirar senza l’alma
È strazio sol d’un core
È tirannia d’amore.
La vaga ch’impiaga
O finge o nol sa.
Mi sente, si pente
D’amarmi guardarmi
Poi finge pietà.
Se prego il tempo alato
Ei mi risponde adesso
Che Filli è più crudel del Tempo istesso
Se ricorro al Destino
Egli che mi comprende
Mi dica a tal rigor non ho vicende.
Vuoi che peni, penerò
Vuoi che mora, morirò
Ma dimmi o crudele
A tanto soffrire
A tanto martire
Rispondi Infedele
Sperare potrò.
Collocazione
Biblioteca
I-PLcon
—
Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini"
(dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 3/1
Immagini
Repertori bibliografici
Wright 1975: 311, n.6
Maccavino 1990: 45
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore