Cantata a voce sola/Del sig.r Baron D’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5624
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. [132-139]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, re minore, c)
Filli, già volge l’anno
2.1: Adagio (aria, Fa maggiore, 12/8)
Al tormentato cor,
3.1: (recitativo, c)
Ma già che vane sono
4.1: Allegro (aria, Do maggiore, 3/8)
Se non curi l’amor mio
4.1: Allegro (aria, Do maggiore, 3/8)
Se non curi l’amor mio

Trascrizione del testo poetico

Filli, già volge l’anno
Che piagato il mio cor da’ tuoi bei lumi
Non conobbe riposo
O si mostrasse il sole, o fosse ascoso.
E pur sempre sperando
L’ore passai tra lusinghieri affetti,
Poiché meco scherzando
Promettevi a momenti i miei diletti
E quei diletti, oh Dio,
Eran sogni fugaci al pensier mio.

Al tormentato cor,
Al crudo mio dolor,
Antidoto fedel fu la speranza
Che mi facea sperar
Mercede al mio penar e alla costanza.

Ma già che vane sono
Le mie querule voci, i miei lamenti,
Cruda almen ti contenti
Disingannar chi d’ingannar non brama
E s’altri il tuo cor ama,
Dichiarami sprezzato,
Ch’io pentir mi saprò, d’averti amato.

Se non curi l’amor mio
Il tuo amor io non desio,
Se non m’ami io più non t’amo.
Se mi fuggi, io t’abbandono,
Se gradito io non ti sono,
Né t’am poco più ti bramo.

Collocazione

Biblioteca
I-SLAfr — S. Marco in Lamis (FG), Biblioteca Padre Antonio Maria Fania da Rignano [Santuario di San Matteo sul Gargano] (dalla scheda superiore)
Segnatura
Ms. Mus. 1/19

Immagini

Bibliografia

Ladd 1982: n. 83, p. 262

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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