Come vago augelletto
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Come vago augelletto
Allor che sciolto da suoi lacci e gode
L’amata libertà da ramo in ramo
Vola cantando e dice
Libertà pur ti godo al fin giungesti
E famelico torna
Ove l’esca trovò ma l’infelice
Pria di rapir resta predato e mesto
Per la prigion s’aggira
E la perduta libertà sospira
Così tra lacci il bel crine involto
Misero mi ritrovo
All’or quando credea d’esser disciolto.
Io son la tortorella
Che piange sola
Il caro suo tesor
Da questa pianta in quella
Se dolcemente vola
Non tempra mai l’ardor.
Ma se il porto al nocchiero
Dopo fiere tempeste e più gradito
Sarà la libertà più grat’al core
Se da lacci d’amore al fin si scioglie
E quanto fu di pena
Lo star fra lacci d’oro imprigionato
Tanto sarà di gioia
Godere in libertà lieto e beato.
Lieta va la rondinella
Quando fugge dall’ardor
Ma non so se come quella
Tornerà tra fiamme il cor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore