Porpora
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
5535
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 184-187) ; 210x270 mm
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Arie e cantate diverse Porpora
(n. 5506)
Note
Cantata contraddistinta dal "N. 25", copiata dallo "Scriba 22" individuato da Sutton (cfr. bibliografia); datazione dalla bibliografia.
Risorse web
Descrizione analitica
1.1:
(aria, do minore, 3/4)
Ah no, che non si può
2.1:
(recitativo, c)
Or chi vidde già mai
3.1:
(aria, sol minore, 12/8)
Non ha più lagrime
Trascrizione del testo poetico
Ah no, che non si può
Nemen imaginar
Tormento più crudel, doglia più ria.
E la maggior mia pena
È che non so spiegar la pena mia.
Or chi vidde già mai
Tra la misera gente
Che per Amor sospira
Più sventurato cor, cor più dolente?
Non ha più lagrime
L’affanno mio
Né più sospiri
Il mio dolor.
Fin il ristoro
Di poter piangere
La mia sventura
Niega al mio cor.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
34.6.25 (olim Cantate 44)/29
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Sutton 1974: 3
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore