Del S.r Sarro
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Note
Datazione tratta dalla bibliografia; la cantata non è identificata nel manoscritto con un numero progressivo; potrebbe essere stata aggiunta tardivamente all’unità bibliografica.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
E mi lasciasti ingrato
E meco pur lasciasti
La rimembranza, oh Dio, del tuo bel volto
E come il cor disciolto
Non mi lasciasti ancor, come spietato
Sol mi lasciasti a tormentarmi il core,
La memoria infelice
Del tuo bel seno e del mio fido amore,
Come soffrir mi lice
d’amor l’ardente face
Senza te, senza core e senza pace.
Lo sai crudel ch’io t’amo
E fiero pur mi fuggi
E vai lontan da me.
Mia vita se ti chiamo
Perché perché mi struggi
Barbaro senza fè.
Torna deh torna oh Dio
Rendi lo spirto al sen, al cor la calma
Non permetter che l’alma
Quando per te la spiro
Ti siegua innamorata oh mio crudele
E fuggitivo amante,
Rispondi al mio sospiro
Con cui spesso ti chiama il cor costante.
Ah non far che vagante
Sia come il tuo bel piede anch’il pensiero,
Torna e del ciglio arciero
Vedi come in trionfo arde d’amore
Questo tuo non più mio povero core.
Un’altra volta
S’io ti rimiro
Il cor contento
Si renderà,
E in un sospiro
L’alma disciolta
Del suo tormento
Goder saprà.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore