Cantata a Voce Sola Del Sig.r Nicolò Porpora

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5512
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 39-46) ; 210x270 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Cantata contraddistinta dal "N. 5".

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (aria, Mi maggiore, c)
Sorge la bella aurora
2.1: (recitativo, c)
Così quest'alma mia
3.1: Allegro (aria, Mi maggiore, 3/8)
Fugge Febo perché teme

Trascrizione del testo poetico

Sorge la bella aurora
I vaghi prati indora
E rende lieti i fior,
E l’usignuol intanto
Esprime col bel canto
La pena del suo cor.

Così quest’alma mia
Al susurrar di vaghi zefiretti
E del Sebeto in su l’amena sponda
Cerca ma cerca invano
Il perduto suo bene,
E soffre crude pene
Nel vedersi lontan dal suo bel sole
Solo si riconsola.
Quando Febo si tuffa a Teti in seno
Perché vede il suo nume
Precorrer lo splendor d’argenteo lume.

Fugge Febo perché teme
Ch’oscurato il suo splendore
Sia da quella vaga stella
Che m’accese in petto il cor.
Dal dolor sì afflitto geme
Disperato questo core
Che la morte di sua sorte
Può placar il fier rigor.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
34.6.25 (olim Cantate 44)/6

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Porpora, Nicola compositore