I.M.I. et Januarius Cantata per il Glorioso Martire S. Gennaro di Pietrantonio Gallo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Parti: 2, 2. 2, 2, 2, 2, 2, 11, 10, 10, 10, 8, 8, 8, 12, 4 c. - La cantata apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, giunta in biblioteca alla sua morte; prima che alla collocazione Cantate 135 la partitura della cantata era in 30.1.16 e le parti in X.2167.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
[a 5]
Già s’ode da lontano / Risuona da lontano
Una fortunato viva / La fama ognor gioliva
Il monte, il fonte, il piano
El mar dall’altra riva.
Con eco di consuolo / Con eco di contento
Discaccia il tetro duolo / Dà bando al fier tormento
E replicando il viva
C’invita a festeggiar. / Festeggia in mezzo al cor.
Ma la cagion qual sia
Di sì festoso evento / Di sì felice evento
Ascolta (o gran portento) / Udite (o gran portento)
Da noi sen vien brillante / Da noi sen vien festante
Pietoso e sempre amante / Amante e generoso
Il sangue di Gennar. / Il nostro Redentor.
[Soprano]
Quest’è l’invitto Eroe
Che generoso e forte
Stanò la tirannia, vinse la morte.
Ad onta del tiranno
Sempre lieto e costante
O sia nel foco o tra le fiamme infide
Le pene di qua già sprezza e divide.
[Già parmi di vedere
Fra candidi accidenti
Quel Dio che dona a noi pace e contenti,
Ad onta dell’insano
Qual amante geloso
O sia nel Cielo o su l’altare opposto
Noi stessi pel suo sen tutti ha riposto].
[Soprano]
Lambire le sue piante / A piè del suo gran Trono
Il fiero Leon si vede, / Il nostro cor s’aggiri,
Fiamma vinta cade, / A l’almo ogn’or avvivi
Smorza l’innato ardor. / La fiamma del suo cor.
Da […] peso / Da […] peso
All’or l’empio Tiranno / D’Averno il fier Tiranno
Con pena e con inganno / Con pena e con affanno
Accresce il suo furor. / Accresce il suo dolor.
[Soprano]
Partenope beata
Chi di te più felice?
Non più d’astro nemico
Temer potrai, o popolo diletto,
La minaccia d’Aletto
Ben puoi schernir con generoso core
Ti difende Gennar, lungi il timore.
[Partenope fedele
Chi di te più felice?
Non più d’astro nemico
Temer potrai il conturbato aspetto,
La minaccia d’Aletto
Ben puoi schernir con generoso core
Se quel […] il tuo ben, lungi il timore.]
Nave scossa da fiera procella
Nel più torbido mar tempestoso
S’apparisce nel Ciel chiara stella
Non paventa, timore non ha.
Tal tu sei o popol diletto
Tra l’affanno del mondo orgoglioso
Di Gennaro già cede all’affetto [Del Gran Dio e […] all’aspetto]
Quel tormento che pena ti dà. [Lung’il duol’ e la pena sen và.]
Stupisca il mondo e l’eresia ne frema
Quel sangue di Gennaro
Incorrotto, inpetrito
Vicino al sacro capo
Liquido in un momento, ecco si scioglie.
Ah! Quanta gratia accoglie
De presenti il portento
Se cento volte e cento
Da fulmini e flagelli
Ne preservò candor, suppliche al Cielo
Ah! Ch’in pensarvi sol vacillo e gelo.
[Ammiri il mondo e l’eresia ne frama
Quel cibo sacro santo
Tutto puto e divino,
Dal dal giusto degustato
Fuga il duol, bruggia il cor, lo fa beato.
Ah! Quanta grazia accoglie
De presenti il portento
Se cento volte e cento
Dal fier […]
Ne preservò col scudo di sua Fede
Sì che quest’alma in sen s’umilia e cede.]
Parmi veder tremanti
Li monti e l’alte rupi
Dall’antri orrendi e cupi
Timide uscir le fiere
(queste non son chimere)
Scossa la terra in seno
Di già volea crollar.
Al suon de’ nostri pianti / Esposto in su l’altare
S’intenerì Gennaro / Qual cibo sacro santo
Pregò con […] / Al suon del nostro pianto
Placò l’alto Tonante / Frenò la terra e ‘l mare
Ed egli in un istante / E ‘l popolo fedele
Ne corse a riparar / Si vidde festeggiar.
Se da tanti flaggelli
Per mezzo di Gennaro / Per mezzo di quel cibo
Libero già ti scorgi
O popolo fedele
Non renderti crudele
Contro da Ciel, contro del protettore / Contro da Ciel, contro del Redentore
Ch’assaggiar ben potrai
D’ira vendicatrice il gran furore.
Piangi dunque pentito
De falli tuoi il portentoso eccesso,
Così parla Gennaro / Così parla il tuo Dio
Popolo spara in me, pensa a te stesso.
Son qual torre ch’al soffio de venti
Non si scuote per tema o furore,
Sempre saldo sarà Protettore / Sempre saldo m’accendo d’ardore
Di chi giura al mio Dio fedeltà. / Di chi giura al mio cor fedeltà.
Sperar puoi benigni l’eventi
Se ti struggi fra pianti e fra pene,
Sciogli al fine le dure catene,
Lacci sono di fiera empietà.
Qual di fieri mastini
Belva che giace in solitaria selva
Vien da latrati oppressa ed avvilita
Tal di ]…] la vita / Tal di ciascun la vita
Da perfidi carnefici inumani / Da torbidi pensieri ed inumani
[…] presa è negletta / Aggitata e negletta
Ne giva ad incontrar straggi o vendetta.
In mezzo a tante pene / Per mezzo di quel cibo
Io li donai valor,
Coraggio, carità.
La fortezza son io ch’in campo armata / Quella fede son io ch’in campo armata
Da tirannia al petto / Dell’inferno del petto
So frangere e domar l’Ira spietata.
[MARTIRIO]
Ma in quel felice istante
Ch’al carnefice insano / Ch’il fedele s’accinse
Espose il sacro capo invitto e forte / A esporre il sangue al cor per la tua fede
Io l’[…] a non temer la morte / Io l’animai a non temer la morte / Io li promisi in Ciel l’eterna fede
A’ fedeli di Christo / La Puritade io sono
IO ch’il martirio sono / Ch’a fedeli di Christo
Presedo nel conflitto / Assisto in quella mensa
L’assisto, li difendo / Il cibo li sostento
E talora li […]
De martiri la gloria infinita / La forza ed il valor del sacramento
Morte non già ma dolce eterna vita. / Dando Gesù se stesso […]
[VITTORIA]
Ma il trionfo, l’onor tutta la gloria / Ma la gloria, l’onor più soprafino
Si deve a me che sono la vittoria / Si deve a me che son l’Amor divino.
All’ora ch’il tiranno / All’ora ch’il Fedele
Commise di vibrar colpo fatale / Depose dal suo cor colpo fatale
Rivolto a me con tacita loquela
Così disse festante / Così disse tremante
Fa che il sangue ch’io verso / Che ch’il pianto ch’io verso
Raccolto sia da man fedel che poi / Accolto sia dal tuo poter che poi
Protettor mi vedrà ne suoi cimenti / Protettor mi sarai, guida e conforto
Né tema in grembo al duol di strazi e stenti / Sperando in sen d’Amor giungere al porto.
[FORTEZZA]
Di lode ogn’un di noi merita il vanto
[MARTIRIO]
IO vuole il ciel e lodo il tuo consiglio
[DOTTRINA]
M’apiglio al tuo voler lungi le gare
[FORTEZZA]La Palma del valor Gennaro stringa / La palma del valor ciascuno stringa.
Alle lodi, all’applausi ogn’un s’accinga.
[Fortezza]
Vacillante la nave di Piero
Già solcava tra flutti e tempeste.
[Martirio]
Il tiranno spietato e più fiero L’eresia spietata e più fiera
Già ruggiva con voci funeste.
[Vittoria]
Dispietata la furia di Aletto
Forman ceppi, veleno e dispetto.
[Fortezza, Martirio, Vittoria]
Fortezza / Martirio / Vittoria La fede / L’Amore / L’affetto
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