N. 9 Cantata à voce sola Del Sig:r Cavalier Alessandro Scarlatti
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
5440
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 86-89 (olim c. 43-46)
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
SCARLATTI CANTATE DIVERSE
(n. 6420)
Descrizione analitica
1.1:
Adagio assai (aria, mi minore, c)
Per un momento solo
2.1:
(recitativo, c)
Non v’è né fu già mai vivente core
3.1:
Adagio (aria, mi minore, c3/8)
Mio core affanni e pene
Trascrizione del testo poetico
Per un momento solo
Lasciate affanni miei di tormentarmi
E poi ritorni il duolo
Armato di sciagure a lacerarmi.
Non v’è né fu già mai vivente core
Del mio più sfortunato
scherno di ria fortuna
Gioco d’avverso fato;
Di quanto irato ciel qui giù disserra
Catastrofe di pene e crudi affanni
Ricetto, e miserabile ed eterno,
E chiude in sé di Titio d’Issione
Di Tantalo d’Averno
Le pene tutte anzi un più crudo inferno.
Mio core affanni e pene
Intenti a danni tuoi havrai per sempre
Hanno Le tue catene
Che frangere non puoi eterne tempre.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
34.5.12 (olim Cantate 266)/48
Immagini
Repertori bibliografici
Hanley 1963: n. 546, p. 388
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore