N. 6 Cantata à voce sola del Sig.r Alesandro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mia Climene adorata,
Se mai occhio mortale
Nell’altrui cor fia che mirar potessi
L’oggetto che prevale
Ben tu vedresti o cara
Del tuo vago sembiante
Nel centro del mio cuor le forme impresse
Oh se d’udir permisso
Ti fosse ancor la muta sua favella
Udiresti ben spesso
Che nel vota suo moto altro non dice
Tu sei la vita mia tu sei il mio bene
Cara di questo cor dolce Climene.
Se il tuo volto nel mio core
Col suo dardo incise Amore
Come oh Dio
Posso viver senza te.
Per pietà delle mie pene
Le pupille tue serene
Volgi liete
Al ristoro di mia fé.
Dir ch’io t’adoro o cara è poco sì
Perché tu ancor nol credi
E pure in ogni istante il senti e ’l vedi
Anche ai sordi macigni ai rochi ai rivi
Che di senno son privi
Distraete pietade il foco mio
Senti deh senti ingrata
Se geloso timore
Spesso affligge e tormenta l’alma mia
Sai che figlia d’Amore è gelosia
Pur nel tuo sen ch’ogn’ora
Più m’accende qual mercede il tuo core
Al cor all’or mi rende.
Chi ben ama e temere non sa
O non ama o nel sen non ha cor.
D’un che pena chi pena non ha
È una fiera ch’è oggetto d’orror.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore