Sotto un annoso pino
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sotto un annoso pino
Sedea stanco un cacciatore amante
E cercando riposo
Al fianco affaticato
In grembo all’herbe e ai fiori abbandonossi
Chiusi i bei lumi intanto
Fessi preda del sonno il cacciatore
Ma della quiete sua invido Amore
Con improviso assalto
D’amata rimembranza
Il sonno gl’interrompe
E in queste voci ei vuole
Che gli sciolga la lingua alle parole:
Amor ti cedo, ahi (sic) vinto
Tua vittoria confesso
Io son già stretto avvinto
Fui cagion del mio mal piango me stesso.
2.a
Non paventai già sciolto
Di bel crin d’oro i lacci
Nel sole d’un bel volto
Fur mie luci in fissarsi ahi troppo audaci.
Di libertade hor privo
Provo al cor le ritorte
E vuol mia dura sorte
Ch’in un continuo rivo
Le mie luci dogliose
Nelle cure amorose
Del loro troppo ardir paghino il fio.
All’ardor di due pupille
Il mio cor l’incenerì
Fan incendi le faville
Dal mio petto un Etna uscì.
2.a
D’un bel seno i bianchi avori
Mi rapir la libertà
Per te solo o bella Clori
L’alma mia languendo sta.
Così va
A chi luce non ha d’Aquila e vuole
Troppo ardito fissarsi anco nel sole.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore