Del Sig:re Alessandro Stradella

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5241
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 41-48r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

Letterone iniziale "M" mancante. Cantata non segnalata nei cataloghi tematici di Alessandro Stradella.

Descrizione analitica

1.1: (aria, Fa maggiore, c)
Mio cor ci sei colto
1.2: (aria, 3/4)
Fra rai d'un bel volto
1.3: (aria, Fa maggiore, c)
Mio cor ci sei colto
2.1: (recitativo, c)
Audaci mie pupille e che pensate
3.1: (aria, Si♭ maggiore, 3/8)
Soffri e spera tradito mio core
4.1: (recitativo, c)
Su dunque distempratevi
4.2: (arioso, Fa maggiore, c)
A congiura d'ardor pena di pianto

Trascrizione del testo poetico

Mio cor ci sei colto
Fuggir non si può
Fra rai d’un bel volto
Già libero e sciolto
Amor m’allettò.
Mio cor ci sei colto
Fuggir non si può.

Audaci mie pupille e che pensate
Di Dedalo ai pensieri
Gir scherzando con l’aure e fatte accorte
Di carcere fatal l’aspre ritorte
Co’ le fughe schernir ah che non vale
Di Dedalo la prole
In su le cere bersagliare il sole.

Soffri e spera tradito mio core
Che il nume d’amore
Non vuol libertà.
Se de lacci del cieco tonante
Di donna il sembiante
Ministro si fa.
Soffri e spera tradito mio core
Che il nume d’amore
Non vuol libertà

Su dunque distempratevi
Distillatevi in fiumi occhi dolenti
E se fatti ribelli
Alla rocca del sen tradisti il core
Dando il foco alle mura
Di stabilir fia vanto
A congiura d’ardor pena di pianto.

Collocazione

Biblioteca
I-Baf — Bologna, Archivio-Biblioteca dell'Accademia Filarmonica (dalla scheda superiore)
Fondo
Antico
Segnatura
1466/4

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta