Cantata 24.a Cantata a voce sola di soprano del Sig. Leonardo Leo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5197
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 89r-96r (olim 112-119r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

C. 96: Finis Laus Deo.

Descrizione analitica

1.1: Amoroso e cantabile (aria, Sol maggiore, c)
S, Oh Dio qual duolo sia l'esser lontan da te
2.1: (recitativo, c)
S, Ahi che solo il pensiero
3.1: moderato (aria, Sol maggiore, 3/8)
S, Ahi che si acerbo

Trascrizione del testo poetico

Oh Dio qual duolo sia
L’esser lontan da te
Lo sa ben la mia fe’
Caro mio bene
E tu bell’alma mia
Le pene puoi ridir
Se pari al mio martir
Son le tue pene.

Ahi che solo il pensiero,
Che con fierezza, egual destin crudele,
Ne divide e ne vieta anco i sospiri
Mi spavento ed orror l’alma ripiena
Stretta in fiera catena
Si turba e si confonde anche il pensiero.
E in tormento sì fiero
Esclamo allor perché ne men poss’io
Spiegare all’idol mio
L’ardor che in sen m’accese l’alma sì bella
Che alla fiamma novella
L’alma si strugge e si consuma il core.
Ahi che l’empio rigore,
Di mia barbara sorte,
Vuol che tra dure pene, io spiri l’alma
Lunge da lui, ch’è mio conforto e calma.

Ahi che sì acerbo è il duolo
Che in seno afflitto e solo
Riposo il cor non ha non ha più pace.
Viver non poss’io
Lungi dall’idol mio
Dall’amata beltà che alletta e piace.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 23/16

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate