Di costante pensier matura legge

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5183
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Spagna
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 111r-114v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Attribuzione a Mancini nella prima pagina in alto a destra: "Mancini". Secondo Wright (cfr. bibliografia) la cantata si può datare tra le prime opere di Mancini, c. 1695-1705.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Do maggiore, c)
S, Di costante pensier matura legge
1.2: (arioso, Mi maggiore, c)
S, Ed il passato sol languir mi fa
2.1: (aria, la minore, 3/8)
S, Sento ben ch'intorno al core
3.1: (recitativo, c)
S, Mi ricordo ch'un tempo
4.1: (aria, Do maggiore, c)
S, Mi rendo amor la face

Trascrizione del testo poetico

Di costante pensier, matura legge
Scritta mi havea nel core
Per non seguir più amore.
Ma volgendo le luci
A due luci d’un sole,
Ad un sol che più splende
Nel ciel della beltà,
Mi scordai del passato.
Ed il presente sol languir mi fa
Parvero a me di ferro
L’antiche mie catene
Oggi mi sembran d’oro,
Abborrivo le pene, oggi l’adoro.

Sento ben ch’intorno al core
Nuovi dardi va scoccando
Quel crudel che mi piagò,
E mi par che sospirando
Con un crin che mi legò
Io già presi col pensiero
Il potere dir di no.

Mi ricordo ch’un tempo
Spesse volte giurai, ma che giurai?
Giurai di non amar quando odiai.
Or che amore m’induce
A rimirare, oh dio, tanta vaghezza
Delito è non amar simil belleza.

Mi rendo, amor,
Ma del mio ben
La face prendi.
S’è bello e caro e piace
Mi torni amor nel sen.

Collocazione

Biblioteca
E-Mn — Madrid, Biblioteca Nacional (dalla scheda superiore)
Segnatura
M/2246/51

Immagini

Repertori bibliografici

Wright 1975: p. 337, nº 57
Anglés - Subirá 1949: vol. I, p. 413

Bibliografia

Wright 1975: p. 76

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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