Tu parti idolo amato
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Cognome del compositore nella prima pagina, in alto a destra. Datata 1702 in D-MÜs SANT Hs 3906 (2), secondo Hanley (cfr. bibliografia).
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tu parti idolo amato
Io resto e i miei tormenti
Non conosci, non credi, o pur non senti
D’un prospero viaggio
L’annunzio il cor t’invia,
Vanne il Ciel t’accompagni anima mia.
Idol mio gran pena è questa
Di vederti allontanar.
Il dolore è di chi resta,
E chi parte pena poco
Perché trova in ogni loco
Chi diverte il suo penar.
Lontananza crudele
Sei tormento del’alma
Perche porti il mio ben sott’altro cielo
Ma se fede mi serba
Come sperar degg’io;
Sei cruda sì, ma non sei tanto acerba.
Sta in lontananza il piè,
Non è lontano il cor
S’è pur fedele a me la mia tiranna.
Per non vederla all’or
Si lagna la mia fè;
Se piange, che non v’è non la condanna.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore