L’Oro. Cantata Basso Solo, di Ant:° Caldara.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
5109
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
L'Oro
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1730
Redazione
Casalmaggiore : autografo, 1730
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Note
Questa cantata faceva parte di una raccolta viennese. Vedi: Scheda numero 5060. Alla fine della cantata nota autografa: "Fine adi 2 Luglio 1730 in Casal Maggiore."
Descrizione analitica
1.1:
Andante (aria, sol minore, 3/4)
Di quel sol che ai suoi splendori
2.1:
(recitativo, c)
Della più pura luce
3.1:
Allegro (aria, sol minore, c)
Su la chioma ogn’or del re
Trascrizione del testo poetico
Di quel sol che ai suoi splendori
Hanno vita e l’erbe e i fiori,
Sono figlio, i cori avvivo,
Serve a me suddito il fato.
Quell’io son di cui la sponda
D’aurea arena il Tago innonda,
Solo io sono il sospirato.
Della più pura luce
Prole illustre io mi vanto.
Quindi con gelosia l’autor superno
Per custodia mi diè de’ monti il seno.
D’un mio solo baleno
Al vago folgorar già cede ogn’alma;
Ond’è che amore ancora
Contro un core ritroso in duro petto
M’adopra per suo strale e il colpo è accetto.
Su la chioma ogn’or del re
Son corona e son mercé,
Ogni core al mio fulgore
E s’abbaglia e vinto cede.
Son più puro fra gli ardori,
Sol io formo i bei tesori,
In me stringo e vita e fede.
Collocazione
Biblioteca
S-Smf
—
Stockholm, Stiftelsen Musikkulturens främjande
Segnatura
MMS 375
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola
Scheda singola