Sogno. Cantata Basso Solo di Ant.o Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Questa cantata faceva parte di una raccolta viennese. Vedi: Scheda numero 5060; Alla fine della cantata nota autografa: "Fine adi 4 Luglio 1730 in Casal Maggiore."
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dolce sonno, tu spiegasti
Le tue piume e m’involasti
Anche l’ombra del piacer.
Desto ognor se piango e peno,
Nel dormir deh lascia almeno
Ch’io m’inganni di goder.
Oh sfortunato amante!
Non ritrosa o crudel pareami in sogno
Veder la bella mia per cui sospiro;
Già le dicea l’estremo mio tormento,
Già le stringea la man, ma, oh sorte avversa!
Quel fato che mi vuol sempre penando,
Il contento rubommi ancor sognando.
Amor, che cieco sei,
Deh chiudi gl’occhi miei,
Ritornami al riposo.
Rendimi a quella frode
Di cui frattanto gode
Il mio pensier penoso.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola